Di cosa si occupa il Counseling? #4 I sentimenti

Ho imparato che le persone possono dimenticare ciò che hai detto, le persone possono dimenticare ciò che hai fatto, ma le persone non dimenticheranno mai come le hai fatte sentire.
 
Maya Angelou 
 

Il sentimento e l’Uomo 

 

Il termine Sentimento deriva dal verbo “sentire” che significa “percepire con i sensi”. In Psicologia, il sentimento è uno stato dell’animo di cognizione durevole.

Il sentimento è durevole rispetto all’Emozione o alla Passione che sono, invece, di derivazione pulsionale e fisiologica, quindi più limitate temporalmente e non sono processi consci in senso classico.

Lo stesso Freud parlava di pulsione erotica e di pulsione di morte, ma non ha mai parlato, ragionevolmente, di pulsione affettiva. Quello a cui si riferiva sarebbe l’Eros. Ci può essere infatti una differenza tra il fare sesso e il fare l’amore, e questa differenza la fanno, appunto, i sentimenti: nel primo vi è pulsione, eccitazione, erotizzazione; nel secondo vi è, anche, il tipo di sentimento che si prova nei confronti del partner.

Sentire qualcosa per qualcuno, quindi, significa “provare un sentimento per qualcuno”. Per questo motivo, al sentimento associamo sempre un carattere affettivo e percettivo, ma non necessariamente, amorevole.

Come direbbe il filosofo e psicoterapeuta Umberto Galimberti,

i sentimenti non sono dati per natura, ma si imparano dalle nostre figure privilegiate: sono un coefficiente sociale che deriva dagli stili di attaccamento e quindi dall’educazione, dalle immagini, dalle metafore che si impartiscono alla persona dalla sua nascita.

In altri termini, tutti i sentimenti hanno origine nella relazione e/o sono introdotti da e in un contesto. 

Provare affetto, vicinanza, compassione, stima verso qualcosa – o qualcuno- significa attivare una cognizione-affettiva, non un’emozione o una pulsione. 

La cognizione, in questo caso, è un processo di pensiero che avviene attraverso i sensi – il sentire – e l’esperienza che abbiamo (da qui la “socialità” del sentimento).

 

In che senso il Counseling si occupa di sentimenti? 

Questa brevissima disquisizione teorica che incrocia, filosofia, psicologia e sociologia, potrebbe sembrare riduttiva e pretenziosa, ma è fondamentale per comprendere cosa significa nella pratica del Counseling lavorare con i sentimenti di qualcuno.

Ciò che accade spesso, è come nella cultura popolare si confonda il sentimento con l’emozione che ci insegna come l’unico sentimento che possiamo provare come uomini sia l’Amore. Per questo, di norma, si associa il lavoro sui sentimenti al solo ambito del Counseling di Coppia. Tutto ciò è molto bello, peccato che sia sbagliato in termini di conoscenze scientifiche e che la gamma dei sentimenti umani sia talmente enorme e sfaccettato in quanto traduzioni in un particolare stato d’animo rispetto agli altri, che se ancora associamo SENTIMENTO e AMORE, siamo completamente fuori strada. 

Perciò un Counselor che lavora sui sentimenti di un cliente rispetto a qualcuno (come potrebbe essere nella mediazione familiare, nella coppia, nel rapporto con i figli ma anche in ambito lavorativo), deve tener conto di questa distinzione sulla base dell’esposizione verbale del cliente, ed imparare a distinguere gli stati d’animo esposti per identificare che tipo di sentimento stia provando mentre racconta. Da qui si aprirebbe un dibattito molto lungo sul sentimento, dalla quantità alla qualità, dal contesto intrapersonale al contesto interpersonale. 

Qui basti prendere coscienza come lavorare sul sentimento nel Counseling è sinonimo di lavoro sul SENTIRE, una persona, un luogo, una situazione, e via dicendo. Non è sinonimo di amore, ma di affetto che riporta ad una esplorazione emotiva. 

Le emozioni, che sono importanti (a questo proposito riporto all’articolo Cosa sono le emozioni?) saranno trattate in un altro articolo. 

 

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