Di cosa si occupa il Counseling? #9 L’intelligenza

La cosa più veloce è l’intelletto, perché tutto attraversa. 
 
Talete 
 

L’intelligenza dell’Uomo 

Ogni essere umano possiede una intelligenza, questo è fuori da ogni dubbio.

In questo ambito, per un Counselor diviene utile comprendere di che tipo di intelletto è dotato il cliente, e ora vedremo in che senso.

Secondo le ultime ricerche di Howard Gardner l’essere umano possiede diversi tipi di intelligenza che rispondono alla semplice domanda:

Cosa ci riesce facile fare, che serva ad uno scopo?

Facciamo alcuni piccoli esempi, per capire il concetto. 

Ad un calciatore riesce facile calciare la palla per riuscire a fare un gol. Possiede, inconsciamente, un mix di intelligenza corporea-cinestetica e di capacità visivo-spaziale che lo aiuta a calcolare in pochissimo tempo le traiettorie da far fare al pallone nella tridimensionalità dello spazio. Non è che ci pensa, lo fa e gli riesce bene.

Prendiamo un abile oratore. E’ evidente come gli riesca facile parlare e farsi capire, avendo ben chiara la tipologia di pubblico a cui si rivolge e le capacità d’attenzione dei suoi interlocutori. Egli riuscirà a calibrare il proprio linguaggio in base a quello dell’uditorio.

Pensiamo anche ad uno scrittore che mette nero su bianco i pensieri e ci fa emozionare con le sue storie.

Entrambe queste persone sono dotate di una intelligenza linguistica e personale piuttosto spiccata: ovvero utilizzano parole efficaci per comunicare agli altri qualcosa, in maniera semplice (che non significa banale) e riuscendo ad entrare facilmente in empatia e ad emozionare.

Cosa se fa quindi un counselor della comprensione di un’intelligenza preponderante in un cliente?

Ad esempio, può essergli utile per comprendere il vero motivo di determinate frustrazioni, ripensamenti, rancori. Gli serve per comprendere perché si possa annoiare a fare un certo tipo di lavoro o perché non ha sviluppato una motivazione o perché non ha alimentato un suo talento naturale. Se il cliente ha una intelligenza musicale, e non fa nulla per scrivere o suonare musica, magari passa le giornate a fare conti in un ufficio, è ovvio che non avendo dato voce al suo demone interiore, alla sua particolare capacità cognitiva intelligente, potrebbe sentire di non avere un posto nel mondo.

Di esempi se ne potrebbero fare a iosa.

L’importante qui è capire che siamo tutti dotati di intelligenza, spesso ne abbiamo più di una, e oltretutto non lo…sappiamo. Non ci conosciamo, in definitiva, sulla nostra potenziale intelligenza.

Quindi, l’intelligenza nel Counseling è sinonimo di potenzialità. Trattare l’intelligenza, esplorarla insieme al cliente significa attivare un processo di Empowerment (a questo proposito rimando all’articolo Potere o Empowerment?

Sicuramente che l’intelligenza non sia legata alla sola misurazione razionale di un test ma ad una nostra propensione naturale a fare qualcosa in maniera leggera e senza pensarci troppo, riuscendo bene nello svolgimento dei compiti, è ormai una dato di fatto anche grazie a Gardner.

L’intelligenza risulta a questo punto un utile discorso sulle nostre potenzialità espresse o inespresse. Quando si prende consapevolezza anche di questo aspetto, si aiuta il cliente a fare un passo avanti nella conoscenza di sé stesso, dei suoi limiti, ma soprattutto delle sue possibili prospettive. 

Di Howard Gardner e delle sue posizioni in merito all’intelligenza, ne ho parlato in questo articolo Cos’è l’intelligenza?

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