Di cosa si occupa il Counseling? #10 Il Momento presente

Non indugiare sul passato; non sognare il futuro, concentra la mente sul momento presente.
 
Buddha
 

Il qui (ed ora) che ci fa stare bene

Spesso si sente l’espressione Qui-ed-Ora in riferimento al Momento Presente. A mio avviso se ne fa un largo abuso negli ambiti della Crescita Personale soprattutto ai giorni nostri, quando le persone molto spesso mancano di stabilità emotiva non avendo più il tempo materiale di fermarsi un attimo e riflettere sulle cose che gli accadono nel Momento Presente, complice la vita frenetica e i mille impegni quotidiani.

Il Counseling ci viene in aiuto fermando il tempo nel momento esatto in cui si sta parlando.  Ed è allora che si apre uno spazio di riflessione che prima di essere una pratica, diventa una modalità operativa, riportando costantemente il cliente nel Presente.

Il Presente non è un termine spirituale o una costruzione mistica, anche se viene molto utilizzato in tal senso da chi promuove corsi di miglioramento.

Il Presente è solo l’unico momento del nostro tempo, che possiamo controllare veramente e per questo motivo assume una funzione pratica nella nostra quotidianità. E’ il nostro tempo vissuto. 

Momento Presente e pratica di Counseling 

Nel Counseling è ovvio lavorare nel Presente. Non solo perché i Counselor non sono autorizzati a guarire le ferite del passato, ma soprattutto perché assicura l’attenzione del cliente alle sue percezioni, alle sensazioni, al dolore, alle emozioni provate nel raccontare il problema che lo affligge.

Solo in quel particolare momento è possibile lavorare col cliente: non nel Passato che non c’è più oppure nel Futuro, che ancora dovrà arrivare e che possiamo solo immaginare come sarà in base a delle sofisticate supposizioni mentali.

Il Futuro, nel Counseling è un desiderata, non una promessa fine a se stessa (come ne parla l’etica cristiana), ma una costruzione ad arte di maggiore consapevolezza, giusto coraggio e potenzialità personali che si attuano solo nel Presente.

Riguardo il Passato, cioè ciò che è già successo al cliente, non è che non abbia importanza nella costruzione di una soggettività, anzi, ne ha molta. Tuttavia esso mantiene la sua utilità solo se viene calato nel Presente come correttivo, per permettere alla persona di vivere pienamente le sue emozioni, rendendolo tuttalpiù attuali e indagabili.

Da queste considerazioni, emerge come Passato e Futuro sia importanti solo se sono trattati nel Momento Presente, l’unico luogo produttivo, il vero “vuoto fertile”.

In quel momento qualsiasi esperienza, anche passata, prende vita e si manifesta con tutta la sua potenza. Il Counselor può chiedere al cliente di parlare dei suoi traumi e problemi solamente nell’area del Presente per sperimentare nuovamente e rendere attuali dolori allo scopo di poterli affrontare, chiudendo definitivamente la partita con essi e far ripartire il ciclo della sua Vita.

Il Counselor non può, invece, trattare il Passato nel senso di traumi che attengono alla sfera dell’infanzia, facendo regredire il cliente a stadi primordiali o precedenti l’Ora: in quel caso sarebbe psicoterapia ed avrebbe come risultato focalizzarsi sulla cura della patologia.

Molte volte, si tratta di un confine sottile, me ne rendo conto, tuttavia definisce due mestieri completamente diversi. Il Counseling crede fermamente nel Momento Presente, qualunque sia la scuola teorico-pratica da cui trae i suoi insegnamenti. Ed è un bene che sia così per almeno due ragioni:

  • la prima è credere che il Cliente abbia una vita attuale comunque di valore, qualunque essa sia, e che procede come un ciclo che gli consente sempre di rinascere dalle proprie ceneri;
  • la seconda perché stabilisce dei netti confini operativi, un’area di azione privilegiata che consente l’esplorazione nel dettaglio.

Le persone, infatti, quando parlano di sé stesse o disquisiscono sul loro Passato o sul lo possibile, e a volte catastrofico, Futuro. Fornire loro invece uno spazio reale per discostarsi da questa modalità di pensare improduttiva, distruttiva e carica di ansie e talvolta di paure è un beneficio e un accesso al benessere a cui pochissimi fanno caso quando gliene viene data la possibilità.  

 
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