Che cos’è davvero l’Eccellenza (e perché riguarda tutti)

Cos’è davvero l’eccellenza? 

Ok, oggi parliamo di una parola che sentiamo ovunque: eccellenza. La usano le aziende, le scuole, i ristoranti… tutti eccellenti. Poi però ti guardi intorno e pensi:

“Sì ok, ma dov’è tutta ’sta eccellenza?”

Ecco, partiamo da qui.

Eccellenza non vuol dire essere perfetti.

Perché la perfezione, diciamolo, è una gran rottura di scatole: non esiste.

E non vuol dire nemmeno “fare bene le cose”.

Quella è qualità. Importante, sì, ma non basta.

Eccellenza vuol dire spiccare, emergere, alzare l’asticella rispetto alla media.

Vuol dire: “Sto facendo questa cosa al meglio possibile per me, oggi”.

Non per Instagram. Non per sembrare figo. Per davvero.

La verità scomoda sul concetto di eccellenza

Il problema è che molte persone ce l’hanno l’eccellenza, ma è sepolta sotto: abitudini di merda, paura di sbagliare, comfort zone super comode, e quella vocina che dice: “Ma chi te lo fa fare?” E lì l’eccellenza non esce. Resta chiusa in cantina.Ed è qui che, spesso, entra in gioco il lavoro di un consulente serio.

Non uno che ti motiva due minuti e poi sparisce. Un consulente non ti rende eccellente con la bacchetta magica.

Fa una cosa molto più scomoda:  ti mette davanti a quello che sei davvero.

Ti aiuta a capire: dove stai andando piano quando potresti spingere, cosa stai evitando per paura, cosa fai bene, ma senza crederci abbastanza…e spesso ti dice anche cose che non hai voglia di sentire.

Come si costruisce l’eccellenza? 

L’eccellenza nasce da tre cose semplici, ma difficili da fare ogni giorno:

1) Responsabilità individuale,

2) Smettere di dare la colpa a tutto e a tutti. Se qualcosa non funziona, ok, vediamo che cazzo possiamo fare noi;

3) Costanza.  Non il colpo di genio. Non la giornata super produttiva. Ma il lavoro fatto bene, anche quando non hai voglia.;

4) Consapevolezza. Capire chi sei, come funzioni, dove sei forte e dove fai schifo. Perché solo da lì puoi migliorare davvero.

Quindi no, l’eccellenza non è per pochi eletti.

Non è per i geni, né per i supereroi.È per chi decide, ogni giorno, di non accontentarsi del minimo indispensabile. Di lavorare su di sé. Di farsi aiutare quando serve. Perché l’eccellenza non è un punto d’arrivo. È un modo di stare al mondo. E se questo video ti ha acceso anche solo una lampadina…allora sei già sulla strada giusta. 

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